13 giu 2011
Dal quaderno di viaggio
Dieci anni da quando seduto davanti ad un supermercato spagnolo controllavo le bici con le quali stavamo girando la Spagna, mentre Dario comprava i viveri per la giornata. La situazione si ripropone ed ora, seduto davanti ad un supermercato di Imperia, aspetto che Pablo esca con la borsa piena di viveri. Solo adesso che sono ad Imperia ho l'impressione di aver iniziato il viaggio. Prima ero troppo vicino a casa per sentirlo. Paesaggi familiari quando invece il viaggio è la ricerca dell'esotico.
Ma il quaderno e la biro mi pesano tra le mani. Non so più scrivere. La mia calligrafia che sempre è stata pessima è peggiorata ancora. È come se non riuscissi a reggere in mano la biro e a farla scorrere sul foglio di carta. Un'amica dice che si perde la manualità dello scrivere. Ogni sera lei prende una biro e scrive, ricopia le ricette del librone che le regalò per natale la sorella.
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