Costanza immersa nella
notte è davanti a noi, misteriosa e ostile. Poche luci, bar e locali
sbarrati, la gente rinchiusa in casa. Abbiamo appena perso l'ultimo
treno per Frauenfeld, città a una quarantina di chilomentri dove siamo ospiti da un'amica. Non abbiamo soldi per un hotel e i vestiti che
indossiamo sono troppo leggeri poter aspettare l'alba in
riva al lago. E così ci incamminammo nella notte. Non ho mai vissuto
i tempi della guerra o del contrabbando, ma attraversare a piedi la
frontiera di notte ha un lontano sapore d'avventura. Le guardie ci osservano distrattamente. La Svizzera è accogliente per il camminatore.
Numerosi cartelli ci guidano per strade secondarie evitandoci il
rischio di imbatterci in pericolosi automobilisti. Lasciamo Costanza e ci immergiamo nell'oscurità. Camminiamo una ventina di
minuti fino alla cima di una collina boscosa. Le luci della
città in lontananza, il cielo stellato sopra le nostre teste, il
buio davanti a noi. Prima di immergersi totalmente in questo mondo
d'oscurità ci sediamo a contemplare la città. In questo momento ci
sentiamo come i viaggiatori medievali quando abbandonavano lentamente
una città per addentrarsi nella foresta. La stradina che seguiamo è
stretta e tortuosa, però grazie al cielo stellato ne intravediamo i
contorni e riusciamo a seguirla. Chiacchieriamo e mi faccio prendere
dall'ipnosi del passo dietro l'altro. Di tanto in tanto incrociamo un paesello. Sono paesi fatti di poche case, con una sola strada che li
attraversa. Paesi immersi nell'oscurità più assoluta i cui
abitanti, per lo più contadini, dormono già da diverse ore. A volte una luce si
accende all'improvviso aggiungendo un tocco surreale alla
passeggiata. Sono luci a risparmio energetico attivate dal nostro
passaggio. Le parole si fanno sempre più rade e le gambe pesanti.
Quando la strada passa nel bosco il buio diventa completo e per
seguirla ci affidiamo al rumore dei passi sulla terra. Ci sediamo
ancora, ma non possiamo star molto fermi perché fa freddo. L'unico
maglione è conteso tra me a Pablo. Le sagome
ombrose rendono magico questo paesaggio e penso che mi piacerebbe
rifare la stessa passeggiata alla luce del sole per potermi godere
questi paeselli agricoli.
Un altro paese si
avvicina. Ci si arriva da una stradina immersa nel bosco. Un ragazzo,
un'apparizione si materializza in direzione opposta. È un nano con
un pacchetto si sigarette in mano. Ci vede arrivare. La sorpresa è
reciproca. Il suo sguardo dice che vorrebbe scappare ma la strada su
cui siamo non ha vie laterali e siamo obbligati ad incontrarci. Guten
Abend gli dice Pablo con un sorriso. Ridiamo pensando alla famosa scena del film di
James Bond. Capisco il suo smarrimento; non è usuale vedere due
individui uscire a piedi da un bosco nel cuore della notte svizzera.
Continuiamo a passeggiare.
La notte sembra cedere a
malincuore protagonismo al giorno. Il cielo è rischiarato da un
tenue bagliore lontano. Frauenfeld ci appare in lontananza come un
sogno.
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