18 mag 2011

Chioccia


Una gallina incollata al nido. È arrivato il momento dei pulcini. Se ne starà una ventina di giorni senza più uscire dal nido se non per brevi pasti. Ora bisogna trovare delle uova fecondate. Parto in bici. Scendendo verso valle nella prima casa incontro Felice. Lui ha le galline ma non il gallo. Proseguo la discesa. Nella seconda casa abita Robi che innaffia l'orto. Lei ha galline e gallo ma le sono rimaste pochissime uova. La terza casa che incontro è abitata da una vecchia signora ma non riesco a farmi sentire. Torno da Robi che impietosita mi regala le poche che le erano rimaste. Per adesso mi accontento e torno a casa. Nel frattempo mio zio ha preparato un nido per isolarla dalle altre galline. Mi confonde l'idea di chiudere la gallina in una vecchia gabbia per conigli in modo che possa a mala pena alzarsi per mangiare e bere, ma mi adeguo perché non ho un'idea migliore. Chissà se a sentirsi così in costrizione continuerà a covare. Mio zio ne è convinto. La mattina seguente mi avvicino curioso. La gallina è ancora in piedi di fianco al nido che è stato distrutto e le poche uova di Robi giacciono mezze rotte al suolo. Non ha voluto covare in questa gabbia improvvisata.

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