7 mag 2011

Passegiata mattutina


Cerco delle erbe. Mentre raccolgo un ciuffo di borragine appare un fiorellino violetta. Scorro lo sguardo veloce, non mi ci soffermo perché devo riempire il cestino e cuocere le erbette per pranzo. Come fare a godersi il meraviglioso paesaggio in cui sono immerso se in questo paesaggio svolgo la mia routine quotidiana? E allargando l'ambito, è possibile scrivere di una situazione particolare quando ci si è immersi? Penso all'ambiente in cui vivo. Gente di montagna, dura, di poche parole. Le emozioni non si esprimono, si lavorano in solitudine. Ma quando queste caratteristiche sono anche in te, hanno impregnato la tua infanzia, le hai assorbite senza filtro è possibile scriverne?
Per riconoscere e descrivere questi aspetti è necessario distaccarsi, allontanarsi.
Da qui la sofferenza, il senso di esclusione dello scrivere. Sempre spettatore, mai attore.

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