Inaspettato, indesiderato arriva una sera dentro un sacco un piccolo gatto nero. E un vecchio contadino a portarlo. In principio sono restio ma non si può lasciare il gatto dentro il sacco. Trasporto il pacchetto tremante in casa. Aperto il sacco il gatto esce come un fulmine. E' spaventato. Lo lascio tranquillo e dopo poco si avvicina timidamente. Per tre giorni conviviamo sotto lo stesso tetto; tre giorni che odorano a eternità. Mi segue per casa, cerca le carezze, giocherella ai miei piedi. Ma per essere una buona relazione non si può basare sulla costrizione e passati tre giorni penso sia ora di lasciare la porta di casa aperta in modo che lui possa decidere. Si avvicina cauto allo spiraglio della libertà. Fuori c'è un mondo fantastico fatto di alberi, verde, sole, aria. Io esco e lui mi segue. Dopo poco io rientro però lui resta fuori. E' tornato stasera, dopo due giorni di assenza. In questi due giorni lo cercai attorno alla casa, nei boschi vicini però era introvabile. E stasera ha deciso che aveva voglia di vedermi e si è avvicinato. Quando l'ho visto un'ondata di felicitàmi ha invaso. Il primo impulso è stato quello di rinchiuderlo in casa, però non avrebbe senso. E' possibile portare questo tipo di relazione alle relazioni tra persone? Una relazione libera basata sul desiderio invece che sull'obbligo. Bisogna essere forti per accettare una relazione di questo genere. Bisogna essere forti per la libertà.
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