1 ott 2010
Hans Urian o la storia di un viaggio intorno al mondo, Lisa Tetzner
Il contenuto del libro si riassume con le parole dell'autrice: non c'è pane senza soldi, non c'è deanro senza lavoro, lavoro e denaro non cadono dal cielo, la lotta è dura però necessaria. Si tratta di una fiaba dai forti contenuti sociali, pubblicata nel 1929, nella Germania che si accingeva a mettersi nelle mani di Hitler per superare i problemi della crisi.
Lisa Tetzner fu una scrittrice per bambini che, pur restando il più possibile lontano dalla politica, trattó con estrema lucidità temi di stretta attualità politica. Il racconto corto di Hans è forse il suo primo racconto consapevole sui problemi della società in cui vive.
Il protagonista Hans Urian è un bambino povero che vive con la famiglia in una baracca alla periferia di una grande città. Le situazione di Hans rispecchia la realtà cittadina del primo dopoguerra, quando un gran numero di lavoratori con le rispettive famiglie vive in grandi metropoli strapazzate dalla crisi economica. La città si trasforma per molti lavoratori in un incubo, il sovraffollamento spinge la gente a vivere ammassata in luoghi dove mancano le più basilari norme igieniche, il lavoro è durissimo, pericoloso e mal retribuito e l’individuo diventa una pedina insignificante tra una massa anonima. Con questo ambiente come sostrato, Lisa Tetzner narra la sua fiaba fantastica che attraverso la fantasia offre una descrizione generale della società capitalista. Quando la madre si ammala e in casa viene a mancare il cibo, Hans si mette alla ricerca di pane per sfamare la sua famiglia.
I meccanismi della società capitalista gli sono però estranei e Lisa Tetzner sfrutta proprio questa ingenuità per mettere in evidenza l’ingiustizia e la crudeltà delle norme e dei valori che regolano la società. Hans non conosce ancora il ruolo fondamentale del denaro ed è convinto che, quando si è affamati, sia sufficiente prendere quello che vede in abbondanza nei negozi. Come può esserci gente che muore di fame vivendo al lato di tanta abbondanza esibita oscenamente nelle vetrine dei negozi?
Il panettiere al quale Hans si rivolge impartisce ad Hans la prima lezione sulle regole economiche che ne regolano la società. “Dove sono i soldi?”, gli chiede. Hans, dopo aver ricevuto da un contadino l’ulteriore conferma sull’impossibilità di ottenere del cibo senza denaro, decide di tentare la fortuna in America, accompagnato dal coniglio volante Trillewipp. Durante il viaggio, fanno sosta su una nave da crociera. Sulla nave si manifesta in modo evidente il contrasto tra i passeggeri, che mangiano fino a sazietà e passano il tempo oziando tra balli e chiacchiere, e gli uomini in sala macchine che sono costretti a lavorare incessantemente con poco cibo e senza possibilità di uscire all’aria aperta;
La tappa successiva è finalmente l’America, rappresentata dalla città di New York, dove però la situazione non è diversa da quella europea, anzi si fa ancora più grottesca. Il vigile che controlla il traffico esprime il suo orgoglio per vivere nella città più importante d’America e del mondo, ma non ha tempo di parlare con i bambini perché deve tornare al lavoro come tutti i newyorchesi, che camminano frenetici, senza tempo da dedicare ai due bambini. Bill, il figlio di un ricco industriale, si offre di accompagnarli nella fabbrica del padre, dove suppone vengano prodotti il denaro e il cibo, che nella sua famiglia non mancano mai.
La fabbrica produce invece armamenti e, al suo interno, la situazione è simile a quella della nave, con gli operai che lavorano tutto il giorno guadagnando a stento il necessario per sopravvivere, mentre il profitto è tutto per il padre di Bill.
Per non farsi scoprire da quest’ultimo, i tre bambini e Trillewipp si nascondono nei cannoni accatastati in magazzino, che sono destinati all’Africa, dove le potenze coloniali stanno combattendo per mantenere il controllo sul popolo africano. Anche qui vige la stessa gerarchia della nave e della fabbrica: la popolazione africana lavora in condizione di schiavitù e gli sfruttatori bianchi ne traggono grossi benefici. Hans, Bill e Kagsagsuk vengono catturati da un mercante cinese che li vende come schiavi ad un connazionale e devono lavorare insieme a molti altri bambini in una filanda. Hans, che pensa ormai di aver capito il funzionamento della società capitalista, si rallegra di poter finalmente lavorare, così da guadagnare il denaro per comprare il pane alla madre malata. Ma ancora una volta si sbaglia perché la loro condizione è ancora peggiore di quella dei lavoratori con cui finora erano entrato in contatto; sono costretti a lavorare in condizioni terribili, senza neppure la consolazione dello stipendio. Hans prova a reclamare i suoi diritti e, rendendosi conto dell’inutilità delle sue rivendicazioni, cerca l’appoggio degli altri bambini per promuovere uno sciopero.
Pur avendo mosso un primo passo verso le rivendicazioni sindacali, non è disposto ad aspettare che si creino le condizioni per un cambiamento e preferisce la via individualista della fuga. Dopo un lungo viaggio attraverso la Cina e la Mongolia, il piccolo gruppo arriva in Russia. La Russia è descritta in modo idilliaco e, le persone con le quali i bambini entrano in contatto, si dimostrano tutte molto ragionevoli e buone. In un mondo ingiusto basato sul denaro e sullo sfruttamento dei lavoratori, la Russia si erge a modello statale ideale dove tutti hanno gli stessi diritti e vivono felici aiutandosi vicendevolmente.
La narrazione si conclude con il rientro a casa di Hans, che trova però una situazione immutata. La conclusione riprende la contrapposizione tra il mondo dei bambini e quello degli adulti. I bambini incarnano valori positivi quali la solidarietà, l’amicizia e la fantasia, poiché non sono ancora stati trasformati dalle degradanti norme della società. La purezza che conservano li avvicina al mondo degli animali, che significativamente viene descritto in modo idealizzato e sembra offrire un’alternativa alla società umana. Nella società animale, regolata dalla solidarietà e dall’amicizia disinteressata, tutti sono uguali e non vi sono distinzioni di classe.
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Mi piacerebbe sapere dove poter trovare questo libro per bambini. Esiste una traduzione italiana?
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