15 set 2011

Cose contadine





La luna piena è alta in cielo. Diffonde una luce argentata in questa aspra valle rinsecchita dal sole. Tutto è silenzio. Un silenzio interrotto bruscamente dal suono irreale di un telefonino. È Aldo, pastore, contadino, sognatore, che convoca i pochi uomini di Viola perché una delle sue vacche sta partorendo. I parti notturni, temuti dai contadini di Viola, ma dal sapore magico. È una cosa delicata, c'è bisogno di varie persone e la presenza dei vicini è una consuetudine che viene da lontano. La stalla di Aldo è il punto di ritrovo. Ci arrivo dopo una passeggiata di una decina di minuti per una strada in salita tra gli alberi di castagno, Mi accoglie l'odore penetrante delle vacche. Aldo è indaffarato. Giuseppe lo assiste. Dal buio appaiono altre persone. C'è Piero, c'è Rinaldo, c'è Robi. Visi assonnati di chi è stato tirato giù dal letto improvvisamente e non ha ancora avuto il tempo per svegliarsi. Tutti sanno cosa fare. La stalla di Aldo è la stalla di tutti.
La vacca è coricata in mezzo ad altre vacche che ruminano indifferenti. Aldo ha le mani e le braccia totalmente immerse nella profondità di questo corpo gigantesco. I gesti sono quelli di una persona abituata a farli. Dalla vacca legata al fianco esce prima una cascata giallastra e poi una torta molliccia che si spiattella al suolo.
E d'improvviso tra le mani di Aldo spuntano due zoccolini. Rinaldo dice stupito: “è grandissimo”. Giuseppe annuisce. Per alcuni minuti non succede null'altro. La tensione sale. Le parole e i gesti si fanno più veloci. Piero prende due corde bianche. Vengono legate alle zampette del vitellino. Robi e Piero tirano. Prima la testa, il corpo, le zampe dietro. E sul pavimento della stalla si materializza un vitellino, con grandi occhi neri, spalancati.
“Che grasso!”, dicono.
Con uno strofinaccio lo massaggio per asciugarlo. È viscido. Una bava appiccicosa lo avvolge.
Le persone, silenziose come sono arrivate, lasciano la stalla illuminata e ridiventano ombre nella notte. Tornano al letto da cui erano stati strappati. Ormai è quasi mattina. Alcuni mesi fa si sarebbe potuto intravedere l'alba ma a metà settembre la notte è ancora la padrona. Il silenzio è tornato su Viola. Anch'io sono un ombra che cammino verso casa ancora pieno degli odori e delle immagini della stalla di Aldo.

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