11 gen 2012
Midnight in Paris, Woody Allen, 2011
Interpreti:
Owen Wilson - Gil
Rachel McAdams - Inez
Marion Cotillard - Adriana
Michael Sheen - Paul
Corey Stoll – Ernest Hemingway
Una lunga serie di splendide immagini di Parigi scorrono lentamente, accompagnate da un tema jazzistico di Sidiney Bechet. Questi primi minuti riassumono lo spirito del film: una spudorata e deliziosa promozione di Parigi e un omaggio al jazz. Chi può resistere al fascino di questa città e non sognerebbe di imitare Gil, che con la fidanzata Inez e i genitori di lei decide di trascorrere le vacanze passeggiando per le vie parigine. L'idea che muove il film è una riflessione sulla nostalgia e sul fascino verso un passato che odora a mito, una ricerca dell'età dell'oro. Gil, uno scrittore in cerca di ispirazione per un libro, un alter ego di Woody Allen fin troppo esasperato, impersonifica l'inadeguatezza al presente e l'attrazione verso il passato.
Il suo presente è fatto di una fidanzata con la quale si dovrebbe sposare, che però è troppo diversa da lui. Lui è sognatore, romantico, amante dell'atmosfera decadente che emanano le strade piovose di Parigi; lei è lo stereotipo della moderna società consumista, iperattiva, bella, amante dello shopping nei negozi di lusso, dei buoni ristoranti, del mondo dell'arte da vetrina.
Il suo passato glorioso invece sono gli anni 20, anni mitici del jazz e dei suoi idoli letterari. Come si trattasse di un sogno ad occhi aperti, una notte, scappando dalla compagnia di un pedante amico di Inez, si perde per le strade di Parigi e viene catapultato nel mondo che ha sempre desiderato.
Si ritrova in compagnia di Scott Fitzgerald, Luis Buñuel, Pablo Picasso, Ernest Hemingway, Gertrude Stein e vari altri mostri sacri. Suggestivo un lungo primo piano della sua espressione, che dapprima lascia trapelare sbigottimento, e poi sulle note jazzistiche che risuonano in un vecchio caffé, si rilassa e si apre in un sorriso di felicità. Oltre all'incontro con i suoi idoli, il viaggio nel passato è segnato dall'innamoramento con Adriana, interpretata dalla deliziosa Marion Cotillard, già musa e amante di Pablo Picasso, che lo aiuterà a capire che la relazione con Inez non è per lui. Con Adriana verrà catapultato ancora più indietro nel tempo, durante la Belle Époque, l'autentica età dell'oro per Adriana. Qui incontrano Paul Gauguin che a sua volta non si rende conto di star vivendo nell'età dell'oro e anela al Rinascimento. L'inarrestabile ricerca di un tempo migliore gli farà capire che idolatrare un tempo diverso dal proprio testimonia un'insoddisfazione insita alla vita e di conseguenza al presente. Adriana resta nel tempo della Belle Époque mentre Gil decide di smettere di sfuggire al presente e di affrontarlo con più consapevolezza. Rompe così la relazione con Inez e, passeggiando solitario, incontra una ragazza che come lui ama Parigi sotto la pioggia. Nella scena finale, sottolineata dalle note jazzistiche, i due camminano fianco a fianco, e Gil balbetta e gesticola insopportabilmente, nel più puro stile di Woody Allen.
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