Il libro non è invitante. Fa parte di una collana di romanzi del
novecento europeo che arrivavano a casa di mia nonna con Famiglia
Cristiana. È da anni che vedo questi libri dalla copertina rigida
impilati su uno scaffale. L'altra sera ne ho preso uno a caso con un gesto rapido,
timoroso.
È la
storia di un missionario, uno scozzese atipico, anticonformista che
non riesce a sottostare ai dettami delle istituzioni della chiesa
cattolica inglese. Una storia avvincente, ma dove l'etica cristiana
ha un peso così forte che a volte si ha la sensazione di restare soffocati. Una storia di penitenza, di fede, di
entusiasmo. Una storia triste.
L'ho
letto rapidamente e poi ho subito rimesso il libro con gli altri. Non
ho osato prenderne un altro dalla polverosa collezione.

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