8 ott 2011

L'appartement, Gilles Mimouni, 1996

con Vincent Cassel, Monica Bellucci, Romane Borhinger

Un gioielliere descrive tre anelli nuziali che sembrano rispecchiare tre tipologie distinte di donna. Max Mayer, dovrebbe comprarne uno da regalare alla futura moglie, ma non sa scegliere. La sua indecisione è chiaramente una metafora che svela fin da subito le misere intenzioni del film. Non c'è sorpresa quando Max si trova coinvolto in una complicata situazione che lo vede protagonista in compagnia di tre donne.
Una, Muriel, è la moglie, personaggio secondario che resta un'immagine sfocata di donna innamorata e ingenua.
Una, Lisa, è misteriosa, sensuale e sfuggente.
Una, Alice, è una triste cenerentola.
Dopo due anni in stand-by il ritorno di Max a Parigi risveglia bruscamente un passato mai assopito e mette fine all'illusione di una piacevole tranquillità fondata su matrimonio e un lavoro appagante. Infatti a Parigi, l'inaspettata apparizione di Lisa, suo antico amore, lo colpisce come uno schiaffo a dimostrazione che il passato non è così passato.
Con il flash-back questo amore passato ci viene mano a mano svelato, ma il presente è ancora troppo debole per far si che lo spettatore ne sia interessato. Sono patetiche le scene dell'antipatico protagonista che gioca a fare l'investigatore privato inseguendo Lisa per le strade di Parigi, come patetiche le espressioni da ebete che gli si dipingono in volto nello sforzo vano di non essere scoperto.
Mentre Max insegue l'amore apparentemente impossibile di Lisa è a sua volta inconsapevolmente seguito da Alice, la nostra cenerentola tutta timidezza e malinconia. Pensando di aver scoperto l'appartamento di Lisa ci si introduce furtivo, non immaginando però di aver trovato l'appartamento di Alice, che a sua volta sta tessendo la sua trappola per irretirlo. E non deve faticare molto nell'intento, lo convince dapprima, sfruttando l'immancabile temporale, a passare la notte nel suo appartamento e poi, mentre Max dorme su una sedia al lato del suo letto, si avvicina e lo bacia. I due, rischiarati dalla luce intermittente dei lampi, si esibiscono così in una tristissima scena di sesso. Per creare ulteriore marasma il migliore amico di Max è innamorato ad insaputa di Max proprio di Alice.
Le storie si intrecciano sempre più vorticosamente ma sembrano portare ad un finale scontato. Però il finale non è scontato poiché inspiegabilmente Max, dopo aver letto il diario di Alice, si innamora di quest'ultima e rinuncia a Lisa. Dopo il classico lungo bacio con aerei sullo sfondo, viene però bruscamente riportato alla realtà dall'apparizione della moglie che sembra richiamarlo ad una tranquillità borghese, quasi come se questo intreccio sconclusionato di storie non fosse stato nient'altro che un sogno.

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