Un grande salone di una casa borghese, una
famiglia numerosa in posa per una foto ricordo nel giorno del
battesimo del protagonista, Carlo. La lentezza esasperata nel fare la
foto permette a Carlo, voce narrante, di
presentare i membri della sua famiglia.
C'è
il nonno, professore di letteratura, i genitori, artisti, le sorelle
zitelle del padre, il cugino Enrico e altri parenti, che saranno una
presenza secondaria però stabile nella grande casa familiare.
Infanzia
e giovinezza di Carlo sono riassunti con singoli episodi, fino ad
arrivare al punto saliente della sua vita, l'incontro con Beatrice e
Adriana.
Adriana,
ragazza dai capelli corti e dalla gonna corta, musicista, entra
prepotente in scena. È amore a prima vista, intenso, però un amore
che dura lo spazio di una primavera, un amore che non “resiste alla
pioggia”.
E
così con un taglio temporale ci troviamo di fronte ad un fatto
compiuto, Carlo ha sposato Beatrice, la sorella di Adriana.
Il
tempo scorre in fretta. Si intuiscono le varie epoche storiche
italiane, l'avvento del fascismo, la guerra, il dopoguerra.
Ettore
Scola rappresenta perfettamente l'incompiutezza della relazione tra
Carlo e Adriana non trattando mai direttamente il problema, a parte
in tre momenti cruciali.
Durante
una cena carica di tensione in cui Adriana torna a Roma accompagnata
dal fidanzato, chiede scusa a Carlo per essere scappata. Durante le
vacanze della famiglia Carlo trova l'ccassione per restare solo in
casa con Adriana. I due parlano dello sbaglio fatto nell'allontanarsi
e confessano di amarsi, però il peso di Beatrice e della famiglia di
Carlo è troppo grande per cambiare le cose. L'unica soluzione è
cercare di dimenticare questo amore impossibile.
In
seguito alla morte di Beatrice, quando entrambi sono vecchi ed è
arrivato il momento dei rimpianti.
Adriana
dice a Carlo che Beatrice ha sempre saputo della relazione giovanile
tra i due, però non ha mai detto nulla per paura di perdere Carlo. E
Carlo si sfoga dicendo che grazie a Beatrice ha potuto avere una
vita quasi felice, una famiglia, una stabilità, mentre con Adriana
avrebbe avuto una vita di liti, fughe, discussioni e tormento. Questa
presa di coscienza è un ennesimo fallimento. Carlo non è stato
capace di manifestare amore a Beatrice quando era viva ed ora che è
morta la rimpiange. Così a rimpianto si somma rimpianto.
Il
film termina come era iniziato, con una foto ricordo. Stavolta è
Carlo nelle vesti del patriarca con i suoi ottant'anni, circondato da
una famiglia ancora più numerosa di quella di partenza.
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