Cosa mi spinge ad avere
nella lista dei miei siti preferiti il blog librando. Perché ho
ricopiato tutti i post su un documento word per averli più vicini e
poterli rileggere e rileggere fino a tatuarmeli sulla retina. Cosa
cerco in recensioni di libri che per la maggior parte non ho letto e
probabilmente non leggerò, a meno nel breve periodo.
Sono queste le domande che
mi sono fatto stasera, quando inconsapevolmente le mie dita hanno
cliccato d'abitudine sul link a librando e miei occhi si sono
ritrovati a scorrere tra le righe dell'ultima recensione.
Possono le recensioni
essere considerate come una qualsiasi altra opera letteraria o sono
l'opera incompleta per antonomasia, subordinate alla lettura del
libro di cui parlano? I post di Bens fanno pendere la bilancia verso
la prima ipotesi. Bens non ci parla mai di un libro, ma sempre della
relazione che lei ha con quel libro. Sono relazioni d'amore,
conflittuali, complesse, passionali, di odio di cui ci parla con
estrema lucidità, con una buona dose di coraggio per farci entrare
in una sfera così intima. Ed è una curiosità molto simile a quella
del voyerista ad attrarmi verso queste parole così spudoratamente
belle che parlano di un magico filo che corre tra lei e i suoi amati
libri.
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