13 dic 2011

La paga del sabato, Beppe Fenoglio, 1969

Violenza, disperazione, impotenza rimangono tatuati in testa in seguito alla lettura del romanzo di Fenoglio. L'ambiente è un'imprecisata città langarola, probabilmente Alba negli anni successivi alla seconda guerra mondiale. La guerra è finita, però la sofferenza che ha portato con sé è ancora tangibile.
Come riadattarsi alla squallida routine quotidiana dopo aver combattuto da partigiano, aver provato esperienze forti, aver assaporato la libertà, l'eccezionalità di un momento storico. Ettore è stato a capo di un gruppo di partigiani e ora, finita la guerra, si trova a confrontarsi con forze meno pericolose, però più subdole e nascoste. La miseria, la necessità di lavorare, l'amore, la vita che sono una condizione normale per quel periodo, per Ettore sono difficoltà insormontabili.
I rapporti con le persone amate sono impregnati di violenza e rabbia. C'è in lui una passione, una forza repressa che gli nasce dentro incontrollabile. Il suo universo sentimentale è fatto di due donne, la madre e la fidanzata. La mamma è donna autoritaria, che ha un grande potere su di lui. Ettore cerca di sfuggire all'ingombrante ombra materna scontrandosi con lei per i più futili motivi, ma è tutto inutile. Con la fidanzata Vanda ha un amore lacerante, passionale, doloroso.
Il rapporto con il lavoro è altrettanto difficile. Il padre gliene trova uno da impiegato presso una fabbrica di cioccolato, ma lui, davanti ai cancelli della fabbrica, si rende definitivamente conto che non è fatto per un lavoro borghese, non è fatto per stare alle dipendenze di un padrone per otto ore al giorno. Invece di entrare in fabbrica si dirige verso il caffè commercio per iniziare a lavorare da Bianco, ex partigiano, anche lui incapace di riadattarsi alla vita civile. La descrizione delle loro azioni malavitose avvicinano il romanzo ad un thriller, però è solo illusione perché Fenoglio non perde di vista l'aspetto primario, il mondo interiore dei suoi personaggi. Ettore è un duro reso tale dalla vita, ma proprio per questo un disadattato e seppure dopo aver messo incinta la sua ragazza si impegni per avere una vita normale, si capisce subito che è un'illusione che non può durare. È semplicemente troppo diverso dalle persone che lo circondano per capirsi o accettare le loro regole e il suo drammatico destino ne è la più naturale conseguenza.

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